La tecnologia a supporto del settore alimentare: le ricerche Laimburg

La tecnologia a supporto del settore alimentare: le ricerche Laimburg

La tecnologia a supporto del settore alimentare: le ricerche Laimburg

Dalla ricerca della varietà di fragola adatta alla trasformazione in composte e confettura, alla produzione di bevande innovative con processi fermentativi, alle analisi di chimica alimentare per indagare a fondo le proprietà nutrizionali degli alimenti prodotti localmente. Questi e molti altri i temi affrontati alla Giornata delle Tecnologie Alimentari organizzata dal Centro di Sperimentazione Laimburg e registrata digitalmente. “L’obiettivo del Centro di Sperimentazione Laimburg è quello di fornire competenze e servizi di ricerca sia alle aziende di trasformazione alimentare che ai produttori agricoli, al fine di rendere il settore agroalimentare altoatesino più sostenibile e competitivo sul mercato”, ha spiegato Michael Oberhuber, direttore del Centro Laimburg.

“Con agli accordi di servizio per la promozione della ricerca tecnologica e dell’innovazione nel campo delle scienze alimentari Capacity Building 2013-2021, abbiamo voluto dare ulteriore sostegno al Centro di Sperimentazione Laimburg, che ha quindi sviluppato nuove capacità di ricerca nei settori della trasformazione alimentare, della sicurezza alimentare e della chimica alimentare, offrendo così un supporto scientifico lungo l’intera catena del valore. Un supporto che per la produzione alimentare in loco è di grande importanza”, ha sottolineato l’Assessore all’Agricoltura Arnold Schuler. Dal 2018 il Centro Laimburg è fisicamente presente anche al NOI Techpark con il suo Laboratorio per Aromi e Metaboliti. Nei prossimi anni è previsto il trasferimento di altri laboratori nel nuovo quartiere dell’innovazione a Bolzano Sud. “Il NOI Techpark è un motore di networking fondamentale per stabilire e mantenere i contatti con le aziende, ma la ricerca nel settore alimentare si svolge anche nei numerosi laboratori del Centro Laimburg a Vadena”, ha spiegato Angelo Zanella, responsabile dell’Istituto di Agricoltura montana e Tecnologie Alimentari. “Con questo evento vogliamo dare ai produttori locali la possibilità di conoscere i nostri laboratori dove viene fatta ricerca su prodotti e processi innovativi nel settore alimentare, profondamente radicata nel territorio grazie alla nostra decennale esperienza nella ricerca in ambito agricolo.”

Frutta, verdura e i loro metaboliti. Dove risiede il valore salutistico degli alimenti?

Negli ultimi anni viene sottolineata sempre di più l’importanza di incrementare il numero di porzioni giornaliere di alimenti vegetali. Tuttavia, non basta solo aumentare la quantità, è importante anche avere a disposizione prodotti ricchi in composti bioattivi, garantendo la massima qualità e un alto valore nutrizionale. “Al giorno d’oggi è indispensabile disporre di maggiori informazioni sulle proprietà del nostro cibo vegetale — ha spiegato Fulvio Mattivi, professore dell’Università di Trento e relatore invitato alla conferenza — la nostra ricerca affronta temi quali l’effettiva biodisponibilità dei polifenoli della mela per il nostro organismo o la natura dei composti che caratterizzano la qualità del Broccolo di Torbole e dello Zafferano del Baldo. In collaborazione con alcuni produttori e con la Fondazione Edmund Mach, ad esempio, abbiamo studiato come vengono metabolizzati i diversi polifenoli della mela dopo l’ingestione ed evidenziato l’importanza centrale del microbiota intestinale. “

L’interesse dei ricercatori si sta quindi spostando dai composti presenti nel cibo ai metaboliti che essi generano nel corpo umano in seguito all’assimilazione. È verosimile che siano quest’ultimi di fatto responsabili degli effetti benefici di frutta e verdura. Nuove conoscenze che hanno il potenziale di rivoluzionare nei prossimi anni gli studi nutrizionali e la comprensione delle relazioni tra alimenti e salute.

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